Castell'Azzara (Gr) La Sforzesca, 1576

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La villa fu fatta costruire nel 1576 dal card. Alessandro Sforza ai confini tra la Contea di Santa Fiora e lo Stato Pontificio, assieme all'attigua Chiesa di San Gregorio Magno e alla cortina muraria parzialmente perduta.
La struttura doveva servire al cardinale sia come residenza estiva, che come base per la repressione del brigantaggio, della quale venne incaricato da papa Gregorio XIII Boncompagni.
Ai lavori di costruzione si alternarono Tiberio Calcagni poi, alla sua morte, fu sostituito da Giovanni Fontana.
Con la morte del cardinale, il luogo venne abbandonato e andò incontro ad un lungo periodo di degrado, terminato nell'Ottocento, quando, data in feudo nel 1776 con tutto il territorio del monte Civitella alla famiglia Menichetti fu restaurata e utilizzata come residenza principale durante tutta la seconda parte dell'800. Come testimoniato da due targhe poste nell'atrio del piano nobile, in due occasioni venne ospitato il granduca
Leopoldo II di Lorena. La villa e il territorio circostante venne venduta nel 1898 e iniziò un lungo periodo di degrado con la conseguente compromissione irreversibile di alcune parti del complesso. In concomitanza del Giubileo del 2000 si effettuò un restauro che ha permesso di recuperare ciò che rimaneva della prestigiosa residenza.

La Villa Sforzesca è un edificio di stile rinascimentale di pianta rettangolare, sviluppato su tre livelli con corte interna. Il portale d'ingresso centrale è sovrastato da un arco a tutto sesto dove è collocato stemma gentilizio.
All'interno, sono visibili tracce di decorazioni e affreschi tardo cinquecenteschi e del periodo barocco.

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Bellissima villa

In abbandono purtroppo

Purtroppo molte cose piano piano vengono lasciate in abbandono