A tu per tu

in #ita8 years ago

Come già anticipato in qualche mio post, penso tanto, sin da quando sono bambino.
Forse perchè da piccolo, per un periodo della mia vita, ho affrontato tutta una serie di incertezza, che caratterizzano il processo di crescita di ogni ragazzo.
Evidentemente su di me, questi dubbi, ansie, hanno avuto un effetto stimolante su questo mio "overthinking".
Così, l'08/09/2018, al compimento dei 27 anni, ho scritto questo testo, dove parlo con me stesso e mi chiedo dove sia arrivato finora, dove vorrò arrivare in futuro e come ho affrontato le mie paure, incertezze.
Ho fatto un piccolo excursus vitae, che mi sentivo di voler riportare, così da poter dire a chi si trova nella stessa situazione di stallo, che è normale e che si può superare.
Mi sono soffermato su come questa negatività abbia influenzato fin troppo la mia vita e di come stava quasi diventando depressione.
Per fortuna ho una personalità forte e sono riuscito ad evitare questo, tuttavia so che non tutti riescono e vorrei trasmettere un messaggio di aiuto e speranza a queste persone.
La depressione è una brutta bestia e va fermata.
Sarà un discorso impostato su due persone (il me stesso del presente e il me stesso del passato) che si relazionano in maniera più o meno violenta, ma dato il tema mi sembra anche necessario.

"A tu per tu"

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https://pixabay.com/it/boxe-asia-bambini-attacco-ragazzi-1807479/

" 'Parlami,
non stare in silenzio
Ci conosciamo da 27 anni
Non c'è nessun segreto
Da quando mi conosci non ti apri mai con gli altri
Hai paura di farti vedere veramente e metti maschere avanti
Cerchi cose per farti piacere
Ti vergogni delle cose che ti possan piacere
I fumetti, videogiochi, telefilm, supereroi
Così soffri dalle medie alle superiori
In università diventi grasso fumi e bevi per farti accettare
Ma non sei veramente te stesso
Gli amici di cui ti circondi ti mettono nel centro
E tirano coltelli appresso
Con sguardi di chi non ti rispetta ma ti disprezza
Con una mano accarezza con l'altra accoltella
Il nodo alla gola ti stringe con l'incertezza
Odi tutto di tutti provi tristezza
Ricordi le notti nel letto a piangere pensando di farla finita
Ti fingevi felice stringevi le dita
Speravo nel rap come via d'uscita
Invece era peggio di prima con quella matita scavavi nel cuore di quella ferita
A un passo dal male incontri un amico che ti fa capire gli errori e come migliorare'

'Ora banchetto nel ventre di queste persone malsane
Lembi di pelle per terra coi loro organi champagne e caviale
Il seme del male non si può curare
Non provo interesse per alcun legame
Forse per mio padre
Che da un giorno all’altro mi ha lasciato per strada solo come un cane
E si c’è mia madre ma per il resto non vedo oltre il catrame'

'Ma non dire così, hai pochi amici, ma buoni
Ora li selezioni, perché non ti fidi degli altri, ci metti più tempo ed è giusto così…
Mi chiedo perché scaviamo una buca, con questa pioggia....'

'E’ un modo per sfogare la rabbia su cui si appoggia
Tutto il mio passato, il nostro passato,
dato che ci conosciamo da quando son nato
Sei sempre stato con me, sei la mia parte più triste
Quella che mi sveglia di notte e infierisce
Quella che emerge quando resto da solo
Quando penso troppo'

'Dai non puoi avercela con me, sei tu che mi hai fatto nascere,
mi tieni nella tua testa come fosse un carcere,
per un momento pensavo la fossa fosse la mia tomba'

'Infatti lo è, VAI GIU’ e RIMANICI! NON MI SERVI PIU’!
Sono uscito dal tunnel, ora vivo di corsa.
Ma sono felice, mi fido di chi se lo merita e tu non sei uno di quelli
Ho degli obiettivi, la vita comincia adesso che scaccio i pensieri,
vivo talmente veloce che mi fermo poco a pensare e così va bene,
ci rivedremo quando morirò e saremo entrambi in catene,
ma fino ad allora tu resta qui sotto, non più nella mia testa
ho capito a mie spese che costi troppo, ma è finita la festa.
Pensavo di avere le chiavi del mezzo e guidavi tu
Ora guido io la mia vita, non mi servi più……' "

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https://pixabay.com/it/addio-al-nubilato-costume-galeotto-1355277/

Spero il discorso sia più o meno chiaro.
Quel giorno ho capito che non avevo più bisogno della parte triste della mia vita, che emergeva quando stavo solo a pensare, specialmente la notte.
E' vero, le cose tristi capitano a tutti, è normale, ma ci sono tante gioie nella vita che le fanno passare in secondo piano.
Non serve sprecare momenti preziosi della nostra esistenza dietro a queste cose, rialzatevi e combattete!

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https://pixabay.com/it/bambini-pesca-l-attivit%C3%A0-asia-1807511/

Fatemi sapere cosa ne pensiate, le vostre esperienze e se avete bisogno di una mano.
Sarò ben lieto di dare un contributo dove possibile.

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A leggerti mi è parso di leggere me, penso tu abbia ragione ma che per alcuni di noi combattere sia difficile se non impossibile, i pensieri sono veri e propri veleni e dovremmo prestargli più attenzione per non farci intossicare..

Si
Diciamo che per quanto ogni uomo è diverso dagli altri, abbiamo un filo comune
I pensieri sono difficili da gestire...
In alcuni casi ci si deve soffermare e prestare loro attenzione, in altri casi si dovrebbe dar loro il meno peso possibile per evitare di eclissarci con loro
Però non è facile, io penso tanto, troppo, ma sto provando a ridurre il tutto e applicare la WC strategy.
WHO CARES!