The concert of nature

in #writing3 years ago

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https://pixabay.com/it/photos/campo-mattina-alba-natura-6574455/

Pit was a lonely child, living on an isolated farm with his mother and grandfather, who were busy with things to do and didn't have much time for him. On long summer days he would walk across the cornfields to the big oak tree. He would climb up and straddle the large branches, imagining himself a pirate on the deck of a sailing ship. In the shade among the foliage he would watch tractors and other farm machinery ploughing through the fields, which to his pirate eyes looked like sea monsters and giant octopuses. In the hottest hours he would move to the center of the tree, to lie down in an area where the branches protruded horizontally to the ground, creating a kind of natural platform. He would close his eyes and concentrate on the concert made of the sounds of nature, the rustling of the leaves, the deafening song of the cicadas, the thunder of an approaching storm.

(ITA)

Pit era un bambino solitario, viveva in un'isolata fattoria col la madre ed il nonno, che presi dalle cose da fare non avevano molto tempo da dedicargli. Nelle lunghe giornate estive attraversava i campi di grano per raggiungere la grande quercia. Quindi si arrampicava e si metteva a cavalcioni sui grossi rami immaginando di essere un pirata sulla tolda di un veliero. All'ombra tra il fogliame osservava i trattori ed altri macchinari agricoli solcare i campi, che ai suoi occhi pirateschi somigliavano a mostri marini e polipi giganti. Nelle ore più calde si spostava al centro dell'albero, per stendersi in una zona dove i rami sporgevano orizzontalmente al terreno, creando una specie piattaforma naturale. Chiudeva gli occhi e si concentrava sul concerto fatto dei suoni della natura, il fruscio delle foglie, il canto assordante delle cicale, il tuono di un temporale in arrivo.